Consiglio Regionale

logo-400

Seduta del Consiglio regionale della Liguria (mandato 2017 – 2021) al tempo del Covid-19, 07.11.2020

L’Ordine Professionale degli Assistenti Sociali ha sede nel centro di Genova in Via XXV Aprile 16/7, nelle immediate vicinanze di Piazza De Ferrari, a due passi dalle principali istituzioni cittadine e al cuore universitario della città.

E’ un ente pubblico non economico che ha il compito di governare l’Albo professionale degli assistenti sociali a cui sono iscritti in Liguria più di 1000 professionisti.

Il Servizio Sociale così come oggi inteso, è una professione costituitasi in un Ordine formalmente riconosciuto da specifica legge nel 1993, ma che esiste di fatto da moltissimo tempo in tutto il territorio nazionale: a partire dai diversi e spontanei Servizi Sociali del dopo guerra fino all’attuale strutturata articolazione nei più svariati settori del pubblico e del privato.

Per diventare assistenti sociali occorre conseguire la Laurea in Servizio Sociale attivata in Liguria presso il Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Genova e superare poi un esame di Stato, che dà accesso all’iscrizione all’Ordine e quindi all’esercizio della professione.

Quella dell’Assistente Sociale è una figura ormai presente in diverse realtà organizzative: dall’Ente Locale alla Sanità, dalla Giustizia al terzo settore, poiché molti sono gli ambiti in cui si può e si deve intervenire, sia per affrontare il disagio sia per prevenirlo, in base a leggi di settore (minori, famiglie, anziani, disabili, etc.).

L’Ordine riveste compiti specifici per i propri iscritti ma si propone anche di promuovere iniziative inerenti a tematiche sociali sempre più emergenti e avvertite dall’intera cittadinanza.

Compito dell’Assistente Sociale è quello di valorizzare le potenzialità di chiunque vi si rivolga (singolo, nucleo familiare o comunità) anche e soprattutto attivando le risorse del territorio e con l’obiettivo di far acquisire la maggiore e migliore autonomia possibile.

La professione sembra però ancora poco conosciuta nella sua specificità e risente spesso di una immagine poco reale che sembra rifarsi a stereotipi dell’immaginario collettivo.

Anche per questo motivo l’Ordine si prefigge di dare massima visibilità alle proprie iniziative, che, per gli argomenti trattati, possono rivestire un interesse generale e costituire importanti momenti di confronto/collaborazione con altri operatori del sociale, della sanità, della scuola e con quanti sensibili alle tematiche affrontate.

Vengono infatti organizzati periodicamente convegni, seminari, corsi di supervisione professionale che hanno avuto un notevole riscontro di interesse.

Tali eventi vogliono inoltre sensibilizzare le Amministrazioni e la cittadinanza tutta circa le ricadute che determinate scelte di politica sociale possono avere per l’intera popolazione, in quanto potenziale fruitrice di Servizi alla Persona.

Presentazione del Consiglio Regionale Ordine Assistenti Sociali (CROAS) Liguria

Dal 2011 il CROAS Liguria organizza periodicamente un momento di incontro coi nuovi iscritti per dare loro il benvenuto nella comunità professionale, conoscerli e soprattutto farsi a sua volta conoscere.

Forniamo questa breve illustrazione per chiarire le principali funzioni e competenze dell’Ordine Professionale e gli eventuali dubbi, sperando di fare cosa gradita.

Sappiamo che dell’Ordine si studia la normativa di riferimento all’università e se ne sente parlare molto, specie in vista dell’esame di Stato. Ma riteniamo utile cercare di farci conoscere in modo più semplice e diretto.

Cos’è l’Ordine Professionale degli Assistenti Sociali

La professione di Assistente Sociale è l’unica, nel settore prettamente socio-assistenziale, ad essere “ordinata” cioè ad avere un proprio Albo Professionale e basata su principi e fondamenti contenuti in un Codice Deontologico di riferimento.

L’istituzione dell’Albo, Nazionale e Regionale, risale al 1994 in applicazione dell’apposita legge (L.184/93).

Per accedere all’Albo professionale e poter così esercitare la professione oggi occorre, dopo lo specifico percorso universitario (triennale per accedere alla sezione B e quinquennale per la sezione A) e sostenere il relativo esame di Stato.

I primi esami di Stato si tennero a fine anni ’90, infatti chi conseguì il titolo di Assistente Sociale in precedenza fu automaticamente abilitato all’esercizio della professione. Ma la riforma universitaria di quegli anni riguardò anche la nostra categoria e per questo fu previsto anche per noi la necessità di sostenere l’esame di Stato per accedere all’Ordine.

Da chi è composto il CROAS Liguria

Gli Assistenti Sociali in Liguria sono più di 1000. Quindi secondo quanto prevede la legge, il Consiglio regionale deve comporsi di 11 iscritti all’Albo.

I consiglieri sono eletti dagli iscritti e il mandato di ciascun Consiglio dura 4 anni. L’attuale CROAS è stato eletto nel 221 e terminerà quindi il suo mandato nel 2025

Qualunque iscritto può candidarsi e, in base ai voti ottenuti, i primi 11 andranno a comporre il CROAS. Dalla carica di Consigliere ci si può dimettere in qualunque momento e in quel caso verrà nominato il primo tra i non eletti. I consiglieri votano al loro interno le quattro cariche previste: il Presidente, il Vicepresidente, il Tesoriere e il Segretario che insieme costituiscono l’Ufficio di Presidenza.

Il Presidente è il rappresentante legale dell’ente ed ha grandi responsabilità, anche di tipo contabile e legale. Tra i suoi vari compiti vi è infatti quello di sovrintendere a tutte le attività del Consiglio (talvolta delegando, ma la responsabilità ultima è sempre sua), autorizzare le spese da affrontare e rappresentando la nostra categoria professionale anche in caso di eventuali contenziosi legali.

I consiglieri si riuniscono tutti una volta al mese per gli adempimenti istituzionali (iscrizioni, cancellazioni, trasferimenti ad altri CROAS) oltre a discutere di un ordine del giorno stabilito di volta in volta in base agli argomenti da affrontare.

Si riuniscono poi anche le Commissioni consiliari e i Gruppi di Lavoro all’interno delle varie Commissioni, con cadenza variabile, in base alle tematiche di cui ciascuno si occupa (formazione, politiche sociali, deontologia e promozione della professione). Ai Consiglieri è riconosciuto un “gettone di presenza”, mentre ai membri dell’Ufficio di Presidenza è riconosciuta un’indennità annuale di carica .